Sinner a Wimbledon, 'pronto ad affrontare anche il caldo'

27 June 2026

Fiducioso ma anche prudente, Jannik Sinner torna a Wimbledon con la responsabilità del detentore del titolo, ma anche rinfrancato dai test fisici a cui si è sottoposto nelle scorse settimane dopo l'improvviso malore accusato al Roland Garros. A due giorni dall'esordio all'All England Club, lunedì alle 14:30 contro il serbo Miomir Kecmanovic nel primo match sul Centrale, il numero uno al mondo si è detto in crescita di condizione, anche se non ancora al massimo del proprio potenziale, e pronto anche ad affrontare il caldo anomalo che ha investito Londra insieme a tutta Europa. Dopo Parigi, Sinner ha spiegato il percorso di controlli e verifiche svolto con il team: "Erano test generali per verificare come stessi a livello fisico, per essere sicuri che tutto fosse a posto con il corpo, e lo è. Tutti i test sono andati molto bene". Un segnale chiaro di condizione fisica solida, ma accompagnato da una crescente attenzione alle condizioni ambientali di una Londra stretta nella canicola estiva. "Dobbiamo allenarci di più in condizioni di caldo. Ogni anno fa sempre più caldo, è un tema molto importante". La preparazione verso lo Slam londinese non ha previsto stravolgimenti: l'azzurro ha preferito non giocare tornei ufficiali, limitandosi a un'esibizione e allenandosi spesso anche con Novak Djokovic. "Abbiamo fatto dei cambiamenti, ma non grandi cambiamenti. Credo molto nei piccoli dettagli. I match esibizione non sono attendibili al 100%, è comunque diverso da quello che provi in partita, per via della tensione e di tutto ciò che succede prima e dopo un match. Se prima di Wimbledon giochi un torneo e magari non va come vorresti, puoi arrivare con qualche dubbio. Se invece non giochi tornei, non hai questi dubbi: arrivi semplicemente e giochi. Al momento, comunque, siamo contenti di quello che stiamo facendo". Senza dirlo esplicitamente, Sinner lascia intendere che qualcosa è cambiato soprattutto a livello di preparazione fisica: "I risultati non li vedremo subito qui: è un processo lungo. Non c'è magia dietro. Ma sì, stiamo facendo tutto il possibile. Sono molto contento del lavoro svolto nelle ultime due settimane e mezzo. Sono state giornate molto lunghe. Mi sento ben preparato". Tra i temi c'è quello del caldo, con l'ondata bollente che rischia di creare problemi specialmente nei primi giorni del torneo, proprio come era accaduto a Parigi e il numero 1 del ranking ha spiegato di averci lavorato in modo specifico. All'All England Club l'altoatesino è chiamato a difendere il titolo, anche approfittando dell'assenza del rivale Carlos Alcaraz: "Mi sento bene. Credo che l'erba sia ovviamente una superficie molto diversa. Siamo qui per cercare di dare il meglio. Guardando all'anno scorso, ho perso al secondo turno ad Halle. Sono arrivato qui e ho giocato molto bene. Cerco di avere più fiducia possibile nei miei colpi e nelle mie capacità. I primi turni sono sempre molto difficili, lo so bene a livello mentale". Sinner ha anche brevemente parlato della protesta messa in atto big che, come al Roland Garros, ridurranno a 15 minuti le conferenze stampa nel Media Day, anche nella prima settimana. I 15 minuti sono un simbolico riferimento alla richiesta fatta agli Slam di destinare il 15% dei ricavi al montepremi destinato ai giocatori: "Preferisco non parlare di questo argomento in questo momento. Posso dire che ci sono stati dei miglioramenti, ma non siamo ancora al 100% soddisfatti. Non è solo una questione di soldi, stiamo discutendo anche di altri aspetti. Prendiamo in considerazione tutto il quadro, compreso il benessere dei giocatori e tutto il resto. E' una questione che riguarda il futuro". © ANSA